Gestione dei contenuti per lo Psicologo

Una buona gestione dei contenuti ci consente di fornire ai nostri utenti informazioni utili e che generano interesse, riducendo il rischio che l’articolo non sia letto.

Creare contenuti di qualità ci consentirà di aumentare la fiducia degli utenti e coltivare la propria community di potenziali clienti e/o pazienti.

Attraverso una corretta gestione dei contenuti è possibile incrementare il tasso di conversione tra il numero di visitatori delle nostre pagine e il numero di contatti ricevuti per una consulenza in studio e/o una psicoterapia.

Come possiamo impostare la nostra strategia di gestione dei contenuti?

Una buona strategia di gestione dei contenuti permette di decidere come, dove, quando e perché i contenuti devono essere creati e quando diffusi attraverso i canali social.

Il procedimento di scelta dei contenuti, deve necessariamente essere corredato da uno studio costituito da seguenti step di analisi:

    1. Studio del proprio target
      Conoscere i propri utenti significa prima di tutto fare uno studio approfondito su chi popolerà i nostri canali di promozione. Si ha quindi la necessità di determinare chi sono i potenziali lettori e cosa vogliono sapere, la loro età ma anche il sesso e la regione di residenza. Sono tutte componenti che aiutano a capire meglio come il linguaggio deve essere strutturato e quali termini potranno avere più efficacia sul target.

 

    1. Studio del contenuto
      Una volta studiato e segmentato il target di riferimento, è possibile pianificare i contenuti, decidendo quali argomenti verranno trattati all’interno della pagina. Ovviamente, la scelta deve ricadere su contenuti che riguardino prettamente la nostra attività di Psicologo, Psicoterapeuta e/o Centro di Psicoterapia. Alle volte è possibile anche decidere di pubblicare notizie e informazioni di altre fonti che riteniamo possano interessare il nostro target, ma è sempre preferibile parlare di ciò che facciamo in prima persona.

 

    1. Studio della tipologia di contenuto
      I contenuti condivisibili sul web sono molteplici: video, link a siti web, articoli, slide, grafici ecc… Stabilire a priori quali saranno i contenuti da condividere permette anche di pianificare la ricerca delle informazioni in rete, in modo da scandagliare quei siti di interesse che pubblicano informazioni che potrebbero essere fonte del nostro piano strategico dei contenuti.

 

    1. Studio del canale e del suo utilizzo e/o scopo
      Adeguare la diffusione dei contenuti in base al canale utilizzato è un’ottima tattica per permettere allo stesso utente di rimanere in contatto con noi su più canali sociali. Se si prende questa decisione, differenziare i contenuti, diventa fondamentale. Utilizzare diversi canali per promuovere o diffondere gli stessi contenuti, infatti, se da un lato può far risparmiare tempo nella gestione dei canali stessi, dall’altro, a lungo andare, può portare un utente a dissuadere dal seguire diversi profili trovandosi di fronte a contenuti duplicati. Una strategia di utilizzo potrebbe essere quella di creare profili sociali diversi in base ai contenuti che si vogliono diffondere, ad esempio usare LinkedIn per condividere opinioni con i colleghi e Facebook per promuovere un corso e/o un evento. In questo modo i due canali non si accavalleranno ma si potranno fare due diverse strategie dei contenuti.

 

  1. Studio della frequenza di pubblicazione dei contenuti
    Non esiste un “numero esatto” che permetta di stabilire quante informazioni giornaliere possono essere utili per rendere vincente un profilo social. Tuttavia una media di 2 aggiornamenti al giorno, per canale, è secondo noi preferibile. Se consideriamo che l’obiettivo di una presenza social, non è quanti contenuti al giorno vengono inseriti nella pagina, ma quante persone hanno recepito il messaggio e sono state spinte a condividerlo, allora è importante che quei due soli contenuti giornalieri vengano studiati in modo molto accurato. Se si dispone di molti contenuti interessanti, consigliamo di dosarli nel tempo e magari di preferire come regola la pubblicazione dei contenuti “in scadenza” (ad esempio lo svolgimento di un corso di formazione) e dopo tutti gli altri.
    I siti realizzati da Idea Psicologia, ad esempio, consentono il salvataggio di articoli come “bozza“. Tali articoli non sono accessibili agli utenti ma sono a nostra disposizione, in attesa di una revisione finale e pronti alla pubblicazione nel momento che riterremo più opportuno.

Esistono due modalità principali per veicolare i messaggi sul web:

  • Attirare l’attenzione dei potenziali clienti/pazienti attraverso l’utilizzo dei social network (ad esempio Facebook, Twitter o Google+);
  • Inviare un messaggio ai potenziali clienti/pazienti come avviene con le newsletter.
La scelta dell’una o dell’altra modalità (o l’utilizzo di entrambe) deve essere ben ponderata sulla base della propria strategia di Professional Branding.

Come devono essere strutturati i contenuti?

Un contenuto nel web, può assumere molte forme: può essere uno status all’interno dei social network, un video, una guida o brochure in pdf, il rilascio di statistiche basate su dati empirici, interviste, articoli ecc.. L’obiettivo della creazione di ognuno di queste tipologie di contenuti, presuppone che alla base vi sia un obiettivo specifico prefissato che si vuol raggiungere e pertanto va diffuso nel modo più appropriato.

Il contenuto rappresenta infatti l’elemento fondamentale che favorisce l’interazione: ciò che bisogna assolutamente fare in fase di scelta dei testi, è controllare che siano di “qualità”.

Possiamo dire che un contenuto è di qualità quando è piacevole da guardare o da ascoltare, racchiude in se componenti di viralità e soprattutto possiede le seguenti caratteristiche:

        • E’ una novità;
        • Ha carattere di utilità (fornisce spunti di riflessione, o di aiuto per l’utente del sito);
        • Suscita emozioni (diverte, affascina, ecc..);
        • Fornisce incentivi (motiva ad approfondire e saperne di più);
        • Richiama all’azione (contatto email o telefonico – richiesta di un appuntamento in studio).

Esempio – alcuni consigli su come scrivere i propri contenuti per il web:

        • Attenzione alla lunghezza
          L’articolo deve essere lungo almeno 500 parole. Deve trattare il tema nel modo migliore possibile, sviscerandone tutti gli aspetti. Insomma, nei limiti del possibile, ogni articolo dovrebbe riuscire a insegnare qualcosa ai tuoi utenti.
        • Formattazione del testo e struttura
          Utilizzare, ove possibile la suddivisione degli articoli per punti. Sono di grande utilità per il lettore che può scorrere velocemente i titoli dei paragrafi e quindi decidere se vale la pena di proseguire con l’intero articolo. Fare inoltre molta attenzione nell’utilizzo dei titoli, del grassetto, del corsivo e dei link: sono aspetti molto importanti sia per l’ottimizzazione dei motori di ricerca, sia per rendere più facile e piacevole la lettura, specialmente se l’articolo è lungo.
        • Tematica trattata
          Ovviamente l’articolo pubblicato nel tuo sito deve essere “a tema” con gli altri contenuti. Gli argomenti trattati da Marketing Psicologo, ad esempio, sono il web marketing per lo Psicologo, la pubblicità, il posizionamento sui motori di ricerca e tutto ciò che riguarda gli strumenti e le strategie per promuovere l’attività dello Psicologo e dello Psicoterapeuta. Non avrebbe senso inserire (ad esempio) un articolo di approfondimento sulla terapia della Gestalt. I motivi sono numerosi (non solo dal punto di vista del posizionamento nei motori di ricerca) e richiedono una trattazione più approfondita.
        • Originalità dei contenuti
          L’articolo deve essere sempre originale ed esclusivo per il sito dove viene pubblicato (evitiamo di pubblicare lo stesso scritto su più siti). Ai motori di ricerca non piacciono i contenuti duplicati.
        • Qualità dei contenuti
          In termini di web marketing, un articolo può definirsi di qualità quando ti fa venir voglia di salvarlo nei preferiti del tuo browser, di diffonderlo attraverso i social o di iscriverti alla newsletter del sito dove l’hai letto.
Gestione dei contenuti per lo Psicologo 15 ottobre 2012

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